ALL-ON-4 – Riabilitazione fissa dell’intera arcata su quattro impianti

L’All-on-4 è una soluzione implantare utilizzata per la riabilitazione completa di un’arcata dentale nei pazienti che hanno perso tutti i denti o presentano una dentatura non più adeguata alla conservazione.

Il protocollo prevede l’utilizzo di quattro impianti dentali, opportunamente distribuiti nell’arcata, sui quali viene realizzata una riabilitazione protesica fissa.

La scelta dell’All-on-4 non dipende semplicemente dal numero di denti mancanti: deve essere valutata sulla base dell’anatomia, della quantità e qualità dell’osso, delle condizioni dei tessuti, dell’occlusione e del progetto protesico.

A chi può essere indicato l’All-on-4

L’All-on-4 può essere preso in considerazione soprattutto nei pazienti con:

  • perdita completa dei denti di un’arcata;
  • dentatura gravemente compromessa e non più recuperabile;
  • necessità di una riabilitazione fissa completa;
  • disponibilità ossea ridotta in determinate aree dell’arcata;
  • necessità di una soluzione implantare estesa.

Non significa però che quattro impianti siano automaticamente la soluzione migliore per ogni paziente.

La valutazione deve essere individuale.

Come viene progettato un trattamento All-on-4

Il trattamento inizia con una diagnosi completa.

La pianificazione può comprendere:

  • visita specialistica;
  • valutazione dei denti residui;
  • analisi dei tessuti gengivali e parodontali;
  • CBCT;
  • valutazione tridimensionale dell’osso;
  • scansione intraorale;
  • progettazione digitale;
  • valutazione dell’occlusione;
  • progettazione della futura protesi.

L’obiettivo è stabilire prima dell’intervento dove devono essere posizionati gli impianti e quale sarà la posizione finale dei denti.

Per questo la componente chirurgica e quella protesica devono essere progettate insieme.

Perché quattro impianti?

Il protocollo All-on-4 utilizza quattro impianti distribuiti strategicamente nell’arcata.

In determinate condizioni anatomiche, questa configurazione può consentire di sfruttare le aree ossee disponibili evitando, in alcuni casi selezionati, procedure rigenerative più estese.

Questo non significa che l’All-on-4 elimini sempre la necessità di rigenerazione o che sia indicato in presenza di qualsiasi quantità di osso.

È la diagnosi a stabilire quale strategia sia realmente applicabile.

All-on-4 e poco osso

Uno dei motivi per cui il protocollo All-on-4 viene considerato in alcuni pazienti è la possibilità di utilizzare strategicamente l’osso residuo.

Quando esiste una marcata atrofia del mascellare, tuttavia, devono essere valutate tutte le alternative disponibili.

A seconda del caso possono essere considerate:

  • rigenerazione ossea;
  • innesti;
  • rialzo del seno mascellare;
  • impianti zigomatici;
  • impianti pterigoidei;
  • impianti iuxtaossei;
  • altre tecniche di implantologia avanzata.

→ Approfondisci: Poco osso e impianti

→ Approfondisci: Atrofie ossee dei mascellari

→ Approfondisci: Impianti zigomatici

→ Approfondisci: Impianti pterigoidei

All-on-4 e carico immediato

In pazienti adeguatamente selezionati può essere possibile associare al protocollo All-on-4 un carico immediato, con l’applicazione di una protesi provvisoria in tempi molto ravvicinati all’inserimento degli impianti.

La possibilità di procedere in questo modo dipende dalla situazione clinica e dalla stabilità implantare ottenuta.

Il carico immediato non è quindi una caratteristica garantita dell’All-on-4, ma una possibilità terapeutica da valutare caso per caso.

All-on-4 e protesi fissa

Uno degli obiettivi principali del trattamento è ottenere una riabilitazione fissa dell’intera arcata.

La protesi viene progettata considerando:

  • funzione masticatoria;
  • fonetica;
  • estetica;
  • posizione delle labbra;
  • forma e dimensione dei denti;
  • rapporto con i tessuti gengivali;
  •  

La progettazione protesica deve quindi essere considerata parte integrante del trattamento implantare.

All-on-4 o All-on-6?

All-on-4 e All-on-6 appartengono entrambe alle strategie di riabilitazione completa su impianti, ma non sono la stessa procedura.

La differenza principale riguarda il numero di impianti utilizzati e la loro distribuzione.

La scelta tra le due soluzioni dipende da:

  • anatomia;
  • disponibilità ossea;
  • distribuzione dei carichi;
  • condizioni dei tessuti;
  • progetto protesico;
  • caratteristiche individuali del paziente.

Non è quindi corretto stabilire a priori che All-on-4 sia migliore o peggiore di All-on-6.

→ Approfondisci: All-on-6

All-on-4 e tecnologia digitale

La pianificazione di una riabilitazione completa può integrare diverse tecnologie diagnostiche e digitali.

A seconda delle necessità del caso possono essere utilizzati:

  • CBCT;
  • scanner intraorale;
  • progettazione digitale;
  • chirurgia guidata;
  • chirurgia navigata;
  • fotogrammetria;
  • strumenti digitali per la progettazione protesica.

Questi strumenti consentono di integrare maggiormente la fase diagnostica, chirurgica e protesica.

È possibile fare All-on-4 quando rimangono ancora alcuni denti?

In alcuni pazienti la dentatura residua può essere gravemente compromessa e non più recuperabile.

In questi casi può essere valutata una riabilitazione completa dell’arcata, ma la decisione di estrarre i denti residui deve essere preceduta da una valutazione della loro prognosi.

Quando un dente può essere conservato con una prognosi ragionevole, la sua conservazione deve essere considerata.

→ Approfondisci: Quando salvare un dente e quando mettere un impianto

Quanto dura un trattamento All-on-4?

La durata del percorso varia in funzione della situazione clinica, della necessità di eventuali procedure preliminari, del tipo di riabilitazione e del protocollo utilizzato.

Non esiste quindi un tempo uguale per tutti i pazienti.

Anche la durata della protesi e degli impianti nel tempo dipende da numerosi fattori, tra cui igiene, mantenimento, condizioni dei tessuti, occlusione e controlli periodici.

All-on-4: una soluzione da valutare individualmente

L’All-on-4 non dovrebbe essere considerato come una tecnica standard applicabile indistintamente a tutti i pazienti.

La corretta indicazione nasce dalla combinazione di:

diagnosi → progettazione → chirurgia → protesi → mantenimento.

Quando indicato, può rappresentare una soluzione efficace per la riabilitazione fissa di un’intera arcata.

Casi clinici

La pagina dovrà essere collegata ai casi clinici di riabilitazione Full Arch / All-on-4 presenti nella Clinical Case Library.

→ Guarda i casi clinici

L’All-on-4 è adatto a tutti?

No. L’indicazione deve essere stabilita attraverso una valutazione clinica e radiologica individuale.

Con All-on-4 si possono avere denti fissi?

Il protocollo è finalizzato alla realizzazione di una riabilitazione fissa dell’arcata, quando le condizioni cliniche lo consentono.

Si può fare il carico immediato?

In pazienti selezionati può essere possibile, ma deve essere valutato sulla base della stabilità implantare e delle condizioni cliniche.

All-on-4 e All-on-6 sono uguali?

No. Sono protocolli differenti. La scelta dipende dalle caratteristiche anatomiche e protesiche del singolo caso.

Se ho poco osso posso fare All-on-4?

In alcune situazioni può essere possibile, ma la presenza di poco osso richiede una valutazione specialistica e può rendere necessarie strategie alternative.

Indicazioni tecniche per Pieroni

Titolo: All-on-4: riabilitazione fissa dell’intera arcata su quattro impianti

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